19 Settembre 2020

Mascherine fai da te: una scelta ecologica

Le mascherine devono essere indossate obbligatoriamente in tutti quei luoghi in cui non sia possibile mantenere le distanze e in cui vi sia un numero eccessivo di persone. Pensiamo ai supermercati, ai negozi, ma anche alle strade del centro città dove i marciapiedi sono molto stretti, alle piazze, ai parchi. Le mascherine considerate migliori per la cittadinanza sono quelle chirurgiche. In alcune regioni sono state distribuite in modo gratuito a tutti i cittadini, ma in altre zone d’Italia sono invece difficili da scovare. Inoltre capita che siano vendute e prezzi piuttosto elevati. Senza dimenticare che quelle distribuite non è detto che siano sufficienti, dato che d’ora in avanti si uscirà di casa molto più di frequente rispetto a prima e sarà più frequente anche trovarsi in situazioni di sovraffollamento. 

Che fare? La scelta migliore sono le mascherine fai da te, economiche, belle a vedersi dato che possono essere realizzate in ogni colore e fantasia, riutilizzabili e proprio per questo motivo anche ecologiche.

Le mascherine chirurgiche e i problemi per l’ambiente 

È molto importante sottolineare questo aspetto ecologico delle mascherine fai da te. Le mascherine chirurgiche sono monouso. Questo significa che devono essere gettate dopo ogni utilizzo. Si tratta di un prodotto che non può essere riciclato, che deve quindi essere gettato nel cassonetto della raccolta indifferenziata, un rifiuto importante che va ad incidere negativamente sul problema dello smaltimento. Non solo. Purtroppo molte persone si stanno comportando senza responsabilità, gettando le mascherine per terra. Oltre a non essere riciclabili, sono anche estremamente inquinanti. Il tessuto non tessuto è infatti un materiale plastico. Sono pericolose quindi per l’ambiente in cui viviamo e per gli animali. 

Mascherine fai da te amiche dell’ambiente 

Le mascherine fai da te sono riutilizzabili. Niente rifiuti difficili da smaltire quindi e niente inquinamento. Inoltre è possibile realizzare con tessuti di scarto, un modo per riutilizzare dei materiali che altrimenti con molta probabilità sarebbero finiti nel cassonetto della spazzatura. Possono essere realizzate con tessuti naturali al cento per cento, come il cotone o la iuta. Ma, dirà qualcuno, se sono realizzate solo in questi tessuti poi potrebbero non essere una barriera abbastanza importante per il virus. In realtà basta che siano multistrato per riuscire a garantire una buona barriera ed è sempre possibile realizzarle con una tasca per il litro. I filtri, è vero, sono un rifiuto indifferenziato e non riciclabile, ma si tratta pur sempre di una mole di rifiuti molto più bassa rispetto a quella prodotta dalle mascherine chirurgiche. 

Mascherine chirurgiche: gli altri vantaggi 

Oltre ad essere ecologiche, le mascherine chirurgiche comportano anche altri vantaggi:

  • Dato che possono essere realizzate in materiali naturali, sono delicate a contatto con la pelle e permettono di evitare irritazioni, arrossamento e sudorazione eccessiva. 
  • Possono essere realizzate in molti diversi colori e fantasie. 
  • Possono essere realizzate anche in piccole dimensioni per i bambini che grazie a colori e fantasie possono provare piacere ad indossarle, persino i più piccolini. 
  • Possono essere realizzate sia in una forma simile alle mascherine chirurgiche sia a cupola, così da scegliere il modello più adatto per le proprie specifiche esigenze. 

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