3 Agosto 2020

Mascherine: quali tipi e dove comprarle online

L’emergenza sanitaria COVID-19 ha portato l’Italia e molti altri paesi del mondo ad una situazione di lockdown. Impossibile uscire di casa se non per motivi di comprovata necessità e con l’obbligo di indossare le mascherine. Piano piano la situazione sta migliorando e le restrizioni che sono state attive sino ad oggi verranno allentate. Nonostante questo, sarà importante mantenere il distanziamento sociale ancora per qualche tempo e la mascherina diventerà per tutti noi un accessorio senza il quale non sarà possibile uscire, un accessorio da indossare quotidianamente per la propria e altrui protezione. 

Si fa un gran parlare delle mascherine in questi ultimi giorni e in commercio ne sono disponibili molti diversi tipi. La confusione dilaga purtroppo e molte persone davvero non riescono a districarsi nella giungla di informazioni che sentono arrivare dalle fonti più disparate. Ecco perché abbiamo deciso di redigere questa guida alle mascherine, in cui troverete tutto ciò che c’è da sapere. 

Le mascherine FFP3, FFP2, FFP1 

Sono disponibili in commercio quelle che vengono definite mascherine filtranti, suddivise in tre diverse categorie: 

  • Mascherine FFP1, con capacità filtrante minima dell’80%
  • Mascherina FFP2, con capacità filtrante minima del 94%
  • Mascherine FFP3, con capacità filtrante superiore al 99% 

Le versioni con valvola sono sconsigliate. Proteggono infatti solo il soggetto che indossa la mascherina, ma non impediscono al virus di fuoriuscire e di diffondersi. Possono essere quindi un veicolo di contagio. Meglio evitare. Le versioni senza valvola invece consentono di ottenere una protezione a doppio senso: proteggono quindi l’utilizzatore della mascherina e allo stesso tempo impediscono al virus di uscire, proteggendo così anche tutti gli altri. 

Tutto questo è reso possibile dalla mancanza della valvola, certo, ma anche dalla perfetta adesione al viso. Non solo, è importante sottolineare che queste mascherine sono realizzate con uno speciale processo che permette di eliminare le cuciture. Non vi sono cioè dei fori, neanche di microscopiche dimensioni, da cui le microparticelle potrebbero passare. Questi sono considerati Dispositivi di Protezione Individuale – DPI. Sono usa e getta e hanno una durata variabile dalle 6 alle 8 ore circa. Dopo averle utilizzate, devono quindi essere gettate via, nella raccolta indifferenziata dell’immondizia. 

Sono considerate uno strumento indispensabile per il personale sanitario e per tutti coloro che devono assistere una persona malata. Sono consigliate anche a coloro che devono nonostante l’emergenza lavorare a contatto con il pubblico. 

Da ricordare che sulle mascherine FFP3, FFP2, FFP1 deve esserci il marchio CE, che certifica che sono state realizzate secondo il regolamento europeo 2016/425 e alla normativa tecnica EN 149:2009.

Le mascherine chirurgiche 

Le mascherine chirurgiche sono dispositivi medici che consentono di proteggere al meglio gli altri, in quanto fanno da barriera per le eventuali goccioline di saliva che possono fuoriuscire dalla bocca. Non possono essere considerate però Dispositivi di Protezione Individuale – DPI, perché proteggono l’utilizzatore solo in parte. Sono le mascherine consigliate per la cittadinanza in questo periodo di emergenza sanitaria. Se tutti le indossano, tutti son protetti al meglio. Ma perché non possono garantire una protezione impeccabile? Non possono farlo, perché non hanno una perfetta aderenza al viso. Inoltre il potere filtrante si attiva solo in fase inspiratoria. 

Le mascherine chirurgiche devono essere certificate ovviamente. Devono essere in possesso della dicitura DM – Dispositivo medico ed essere marcate con CE, così da avere la garanzia che siano state realizzazione secondo il regolamento europeo 2017/745 e la normativa tecnica EN 14683:2019. 

Le mascherine chirurgiche per bambini 

Ci si chiede in questo periodo se anche i bambini debbano indossare le mascherine. Ma i bambini devono necessariamente indossare le mascherine chirurgiche? Nella maggior parte delle regioni italiane è previsto che solo i bambini al di sopra dei 6 anni di età indossino le mascherine. In altre regioni, specialmente quelle in cui ci sono stati focolai, è richiesta l’obbligatorietà anche per i bambini più piccoli. Nonostante le disposizione regionali, sembra che anche i bambini dovrebbero indossare le mascherine, ovviamente però con le dovute precauzioni. I bambini dovrebbero essere abituati gradualmente all’utilizzo della mascherina e devono essere istruiti su quanto sia improntate evitare di toccarla e di toglierla mentre ci si trova in luoghi dove sono presenti altre persone. È importante poi controllare in modo costante i bambini più piccoli, perché seppur basso il rischio di soffocamento potrebbe comunque essere presente. 

Le mascherine indicate per i bambini sono quelle chirurgiche. Le mascherine chirurgiche per bambini sono in tutto e per tutti identiche a quelle realizzate per adulti, ma sono di dimensioni più piccole. In molti casi possono anche essere in possesso di disegni e fantasie adatti ai bambini piccoli, come orsetti ad esempio oppure qualche noto personaggio dei cartoni animati. Dobbiamo ammettere che si tratta di un prodotto oggi di difficile reperibilità. Per fortuna che le mascherine chirurgiche per adulti possono essere facilmente adattate anche ai bambini.

Mascherine chirurgiche: anche se sono monouso possono essere sanificate?

Come abbiamo poco fa avuto modo di osservare, le mascherine chirurgiche sono monouso e devono quindi essere gettate via dopo ogni utilizzo. In realtà però possono anche essere santificate, dato che si tratta di un prodotto oggi come oggi di difficile reperibilità. Las sanificazione è possibile esclusivamente per un massimo di tre volte e solo nel caso in cui non si sia entrati in contatto con persone infette o potenzialmente tali. Possono insomma, giusto per fare un esempio, esser sanificate se sono state utilizzate per portare fuori il cane, durante una passeggiata in cui non si è incontrato nessuno. 

Per sanificare le mascherine è necessario utilizzare una soluzione idroalcolica, con una percentuale di alcol pari al 70%. La soluzione deve essere messa in uno spruzzatore così da poterla spruzzare in modo omogeneo su tutta la superficie. È importante che la soluzione sia uniforme ma non deve essere spruzzata in quantità eccessiva. Ovviamente la soluzione deve essere spruzzata sia all’esterno che all’interno della mascherina, senza dimenticare gli elastici. Prima di riutilizzare la mascherina è bene attendere la completa evaporazione del prodotto, che di solito ha luogo in circa 30 minuti di tempo. 

Dove acquistare le mascherine 

Le mascherine chirurgiche sono un prodotto che sino a qualche tempo fa era di semplicissima reperibilità e molto economico. Oggi purtroppo non è più così. Da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus, queste mascherine sono diventate sempre più difficili da trovare e anche sempre più costose. Con il passare delle settimane la situazione sta cambiando. Piano piano stanno tornando disponibili, dato che ne è stata incrementata la produzione a seguito lo stato di necessità. Oggi possono essere acquistate in farmacia. Più di rado possono essere disponibili anche presso alcuni supermercati. È importante ricordare però che in alcune città italiana, il comune si è fatto carico dell’acquisto di mascherine chirurgiche per tutta la popolazione e sta provvedono alla loro distribuzione, sia a domicilio che tramite le farmacie e alcuni supermercati di zona. In alternativa, è sempre possibile sfruttare il potere del web. Online sono molti gli ecommerce che hanno di nuovo mascherine chirurgiche disponibili nel loro magazzino. 

Per quanto riguarda le mascherine FFP3, mascherine FFP2, mascherine FFP1, queste non sono disponibili nei supermercati, ma solo nelle farmacie e online. Sono ancora di più difficile reperibilità. Considerando questo dato e considerando che sono indispensabili per il personale sanitario, sarebbe bene evitarne l’acquisto. Non vengono distribuite, sempre per lo stesso motivo, dai comuni. 

Gli altri comportamenti da seguire per evitare il contagio 

Come abbiamo sopra avuto modo di vedere, le mascherine chirurgiche ma anche le mascherine filtranti non hanno la possibilità di garantire una protezione dal virus al 100%. 

Proprio per questo motivo è necessario far scendere in campo alcuni comportamenti che possono permettere di diminuire il rischio di contagio: 

  • Evitare gli assembramenti. Questo significa che non è possibile stare a contatto con molte altre persone nello stesso identico luogo e momento. Ecco perché è bene trascorrere il proprio tempo solo con i familiari stretti con cui si convive e tuttalpiù con i propri congiunti. Ecco perché è bene che nei luoghi chiusi come i supermercati e i negozi si possa entrare solo poche persone alla volta. 
  • Distanziamento sociale. Anche indossando la mascherina e anche trascorrendo il tempo con poche persone, è bene stare a distanza. La distanza consigliata è di 1,8 metri. Stando a questa distanza è impossibile che due persone si trasmettano il virus. Ovviamente questo significa che non è possibile abbracciarsi, baciarsi, accarezzarsi e simili. 
  • Igiene personale e guanti monouso . Le nostre mani sono purtroppo un veicolo per il virus. Basta toccarsi gli occhi, il naso e la bocca dopo aver toccato una persona o una superficie su cui il virus si sia posato, ed ecco che è possibile essere contagiati. Proprio per questo motivo sarebbe bene imparare a non toccare mai occhi, naso e bocca. Proprio per questo motivo le mani devono essere lavate in modo molto frequente. Per lavarsi le mani al meglio è possibile utilizzare i gel detergenti a base di alcol, Amuchina e simili per intendersi, che sono disponibili in farmacia e anche in alcuni supermercati. Basta una sola passata e i virus, insme e ai germi e ai batteri, vengono eliminati. È necessario in questo caso infatti strofinare solo fino a quando le mani non risultano del tutto asciutte. Utilizzare però solo questi prodotti può arrecare danni nel lungo periodo alla pelle. Proprio per questo motivo si consiglia quando possibile di utilizzare acqua e sapone. L’acqua dovrebbe sempre essere calda ed è importante che le mani vengano strofinate in ogni angolo, anche in quelli più nascosti come le zone tra le dita, per almeno 20 secondi. In alcune occasioni può essere utile anche utilizzare guanti monouso, per poter garantire a se stessi e gli alti la maggiore igiene possibile. Ad esempio sono molto utili al supermercato. 
  • Pulizia della casa. Il virus può vivere anche sulle superfici per tempi più o meno lunghi, anche se con una carica contagiosa nettamente inferiore rispetto a quella che si viene a creare quando passa da persona a persona. Ci sono alcune piccole accortezze da seguire per rendere la propria casa a prova di virus. È bene ad esempio togliersi le scarpe all’ingresso, pulire i pavimenti quotidianamente con detergenti disinfettanti, pulire eventualmente anche tutti gli oggetti acquistati o far si che buste e scatole utilizzate per la spesa non vengano a contatto con le superfici come il tavolo della cucina. Per una maggiore precauzione è possibile tenere giacchetti e simili all’aperto per qualche ora, magari sotto ai raggi diretti del sole. 


Come indossare e come togliere le mascherine: consigli utili per non commettere errori 

Prima di indossare una mascherina, di qualunque tipologia esse sia, è bene lavarsi le mani in modo molto accurato. A questo punto è possibile indossare la mascherina, fissandola dietro alle orecchie o dietro alla testa con gli appositi elastici o nastri. La mascherina deve aderire quanto più possibile al viso e deve coprire in modo impeccabile sia la bocca che il naso. 

Prima di togliere la mascherina, è necessario lavare le mani in modo accurato. È possibile poi togliere la mascherina, toccando solo gli elastici. Dopo aver tolto la mascherina, è necessario lavarsi nuovamente le mani. Attenzione, le mascherine sono usa e getta e devono essere gettate nella spazzatura immediatamente, nella raccolta indifferenziata. 

E per quanto riguarda le mascherine in cotone, anche in versione mascherine fai da te?

Sono oggi disponibili online innumerevoli tutorial che permettono di realizzare una mascherina fai da te. Queste mascherine, è giusto sottolinearlo, non possono mai essere considerate alla stregua di un dispositivo di protezione individuale. Non sono neanche dispositivi medici, nonostante questo però è vero che alcune mascherine possono essere realizzate in TNT e altre possono prevedere la presenza di una tasca in cui inserire filtri da acquistare in farmacia o mascherine chirurgiche, funzionando più in questo caso da coprimascherine insomma. Nonostante non siano presidi chirurgici, possono comunque riuscire a garantire lo stesso grado di protezione delle mascherine chirurgiche. Proprio per questo motivo sono considerate utili per la cittadinanza, sempre che il loro utilizzo sia connesso a tutti gli atteggiamenti per contrastare il contagio che abbiamo sopra elencato.

È importante ovviamente che le mascherine in tessuto vengano lavate in modo costante, con appositi prodotti sanificanti sarebbe ovviamente preferibile. Il bello, giusto sottolinearlo, è che possono essere realizzate in ogni possibile colore e fantasia. In questo modo si ha la possibilità di renderle più carine dal punto di vista estetico e anche più facilmente accettabili dai bambini. 

Le mascherine in tessuto sono realizzate oggi anche da molte aziende tessili che hanno convertito la loro produzione in questo periodo di emergenza da Coronavirus. Alcune di queste aziende, nonostante le loro mascherine magari non abbiano ancora ricevuto certificazioni di alcun tipo, possono garantire un migliore potere filtrante e una maggiore protezione. Dato che non ci sono nella maggior parte dei casi certificazioni, è però necessario fidarsi.